Gli empori solidali, aperti tra il 2014 e il 2016 nell’ambito del Progetto Case Zanardi promosso dall’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Achille Ardigò e don Paolo Serra Zanetti” del Comune di Bologna, oggi fanno riferimento all’Area welfare e promozione del benessere di comunità del Comune di Bologna e sono co-gestiti dall’Associazione Pane e Solidarietà.
Emporio Capo di Lucca
Si trova in via Capo di Lucca 37 a Bologna, gestito dai volontari dell’Associazione NAVE.
Orari di apertura
(solo su appuntamento)
martedì dalle 9:30 alle 12:30
giovedì dalle 14:30 alle 16:30
sabato dalle 9:30 alle 12:30
Emporio Scipione dal Ferro
Si trova in via Scipione dal Ferro 19/a a Bologna, gestito dai volontari dell’Associazione NAVE.
Orari di apertura
Solo su appuntamento il mercoledì.
A Bologna ci sono altri 4 empori solidali, visita il sito www.paneesolidarieta.it
Gli empori solidali sono piccoli supermercati dove le famiglie ‘adottate’ possono fare gratuitamente la spesa di beni di prima necessità, alimentari e non, per massimo 12 mesi. Da novembre 2014 il numero delle famiglie accolte è aumentato sino alle oltre 400 del 2025 per un totale di circa 1.300 persone.
Le segnalazioni dei nuclei provengono principalmente dai servizi sociali del Comune di Bologna oltre che dalle realtà che compongono la rete di Case Zanardi che, per loro finalità interne, seguono delle famiglie.
Tutte si trovano in situazione di disagio sociale, lavorativo, abitativo, alcune collocate nella transizione abitativa.
Ad ogni famiglia viene attribuito un quantitativo di punti mensili, stabilito in base al numero dei componenti del nucleo familiare, da utilizzare per gli acquisti all’interno dell’Emporio che si cerca di arricchire di stagione in stagione (l’inizio dell’anno scolastico con materiale didattico, il Natale.. con dolci e doni per i bambini…).
I nuclei che vi accedono vengono accompagnati nel corso della spesa per cercare di far sì che le persone acquisiscano consapevolezza sia sulle finalità dell’aiuto che viene loro fornito – ad esempio prendere i prodotti di cui si ha realmente bisogno – ma soprattutto per fare dell’emporio un luogo di relazione… Le chiacchiere durante la spesa ci aiutano a creare un rapporto con le famiglie, in qualche caso, quando è nelle nostre competenze e conoscenze, ad indirizzarle o consigliarle (soprattutto verso i servizi della Rete), a cogliere bisogni (personali o collettivi) su cui non avevamo ragionato, ma soprattutto a generare empatia e magari lacrime o risate.